sabato 11 maggio 2013

POESIE E METAFORE



ERA IERI

Era ieri che la macchina volava,
mentre oggi borbottava,

ecco un computer che mi rassicura,

ed io mi metto paura.

Ecco la mamma che cucina,

mentre cuce un maglione di lana.

Era ieri che ho visto volare,

una persona per telefonare.

Ed ecco un mago che sembra sparire insieme alle sue ire.

Era ieri che ho visto un leone,

che giocava con un aquilone.
Penelope Venturi 

 

È MAGNIFICO VEDERE

È magnifico vedere volare gli uccelli 
in autunno per migrar verso i paesi caldi.
È magnifico vedere in primavera lo stormo,
di rondini volar verso di noi.
È magnifico vedere i nidi di rondine,
pieni di uova.
È magnifico vedere al tramonto,
le rondini ritirarsi per il caldo.
Penelope Venturi

 

LE NUVOLE

Le nuvole sono un mondo incantato
dove volano le persone

ed io perdo

fra mille fiocchi di cotone.
Penelope Venturi

 

 

 

È magnifico vedere 

È magnifico vedere

gli alberi mentre fioriscono.

Il loro silenzio

dice più di mille parole.

È magnifico vedere

quei robusti tronchi

molto resistenti.

È magnifico vedere

il loro cambiamento

in Primavera.

Francesco Pio Di Silvio



POESIA PER I MIEI COMPAGNI DI CLASSE

 

Sara Di Vetta
è una civetta
ma non sembra volar così in fretta!

Francesco Sacco
è inciampato su un sasso
perché stava facendo un gran fracasso
giocando a carte con in mano un asso
e non riuscì più a fare un passo!

Lepre Simone
si è mangiato un gelato al limone
sotto un ombrellone!

Manuel Lepre
ha sempre fame o sete!

Angelone Natalia
è andata in vacanza in Tunisia
Poi in Algeria
sentendo una melodia!

Erika de Martino
è andata alla festa di San Valentino
ha ottenuto un cuoricino
strano ma carino!

A Syria Gliottone
piace il limone
con il galbanone!

Oana Corbizi
ha tanti vizi
e pregiudizi!

Luana Petrone
si è mangiata un torrone
con il melone
mischiato al limone
che era di colore arancione
sul suo divanone!

Sonia Letizia
è una barista
e vende molta liquirizia
perché è una delizia!

D' Onofrio Jacopo
non ha raggiunto il suo scopo
di stappare un tappo!

Di Silvio Francesco Pio
si è perso in un bosco illuminato da Dio
suo padre gli ha detto “ Ti vengo a prendere io!”

Penelope Venturi
ha sbattuto contro dei muri!

Gallozzi Riccardo
è andato in alto
facendo un salto!

Terenzi Claudio
è andato a fare un bagno!

Chen Shan Shan
è andata al bar
e poi al mar!

Luana Petrone

martedì 23 aprile 2013

In ricordo della Shoah

In ricordo della Shoah

Nei giorni scorsi gli alunni della Scuola media,  classe 3°D,   ci hanno invitato per vedere due video. Nel primo c'erano le foto di Auschwitz, il secondo invece  mostrava i disegni di Helga Weissova.
Helga Weissova nacque a Praga il 10 novembre 1929. Fu deportata con i genitori a Terezín il 10 dicembre 1941. In seguito fu deportata ad Auschwitz, Freiberg e Mauthausen. Durante la sua permanenza nei campi di concentramento tenne un diario e realizzò numerosi disegni, capaci di documentare la realtà del ghetto. 
 "Disegna ciò che vedi", furono le parole di mio padre dopo che gli avevo portato di nascosto, all´interno del campo maschile, il disegno di un pupazzo di neve. Era il dicembre 1941, poco dopo il nostro arrivo a Terezin. Il pupazzo di neve sarebbe rimasto il mio ultimo disegno veramente infantile. Spinta dalle parole di mio padre mi sentii chiamata, da quel momento in poi, a rappresentare nei miei disegni la vita quotidiana del Ghetto. Queste immagini, che mi avrebbero profondamente segnato, hanno posto fine alla mia infanzia".
Helga rappresenta lei da grande con la sua amica, i letti a castello a tre piani, i lavatoi, i dormitori, un carro dei morti dove si trasportava il pane, la distribuzione del cibo, l'ospedale ecc. Questa immagini ci hanno molto impressionato e così abbiamo voluto creare un video dove ai disegni di helga si accompagnano le nostre riflessioni.

giovedì 21 giugno 2012

Il mito dell'origine dei pesci


Mito  e leggenda inventati utilizzando il wiki della cl@sse 2.0 presente sul sito della scuola. Un esempio di scrittura collaborativa creato dalle alunne Sara Di Vetta e Syria Gliottone della cl@sse 2.0 4°B. 
Le bambine, ognuna  dal proprio pc ed in momenti diversi, ha prodotto il seguente mito seguendo uno schema guida presente sul wiki su citato (consultabile on line), arrivando a comporre il testo seguente.         
È, sicuramente un primo passo verso la consapevolezza di un utilizzo meno banale e frivolo delle tecnologie, che aiuti e stimoli i nostri “nativi digitali” ad uso più consapevole e costruttivo delle risorse multimediali messe a disposizione dalla scuola per loro, al fine  di aiutarli a crescere come cittadini di un mondo virtuale che non devono subire passivamente, ma utilizzare proficuamente per accrescere le loro abilità e conoscenze.

Esempio di scrittura collaborativa

Il mito dell'origine dei pesci

Tanto tempo fa, in un posto lontano, in mare, viveva un Dio di nome Zereon. Il dio, era un padre che stava giocando con le sue figlie che si chiamavano una dea della terra e un' altra dea della foresta.
Un giorno arrivarono due bambini di nome Mattia e Simona che si avvicinarono alla spiaggia e videro il dio giocare con le sue figlie. Mattia e Simona iniziarono a giocare con le figlie del dio. Le due dee avevano il potere di andare sotto l'acqua senza affogare e fecero in modo che anche i due bambini riuscissero a farlo. Iniziarono a vedere sul fondo del mare tanti sassi così chiesero alle due dee se potessero trasformare i sassetti in animaletti colorati , ma loro non avevano poteri così grandi. Il Dio allora, che li stava osservando, fece il miracolo e li chiamò pesci.
Da allora le figlie del dio e i bambini furono felici e contenti.

SARA DI VETTA – SYRIA GLIOTTONE